Decreto Fiscale 2022: cambiamenti in arrivo per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

pubblicato il 05 novembre 2021
Decreto Fiscale 2022: cambiamenti in arrivo per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

Cosa non può fare il datore di lavoro prima del 15 ottobre?

DECRETO LEGGE FISCALE, D.L. 21 ottobre 2021, n. 146 “Misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili”. (GU Serie Generale n.252 del 21-10-2021), in vigore dal 22 ottobre 2021, applica diverse modifiche per ciò che concerne controlli e verifiche sulla regolarità delle imprese in materia di lavoro e di salute e sicurezza sul lavoro.

Tra le novità più eclatanti, la modifica dell’art.14 del D.Lgs.81/08, ovvero la sospensione dell’attività imprenditoriale non più al 20%, ma al 10% dei lavoratori irregolari insieme a gravi violazioni per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro.

Inoltre, non è più richiesta alcuna “recidiva” per l’adozione del provvedimento, che scatterà da subito nei casi di gravi violazioni alla prevenzione.

Per il datore di lavoro che non rispetta il provvedimento di sospensione, è prevista la punizione con l’arresto fino a sei mesi, nei casi di violazione di salute e sicurezza sul luogo di lavoro, e con l’arresto da tre a sei mesi o con l’ammenda da 2.500 a 6.400 euro nelle ipotesi di sospensione per lavoro irregolare.

Per poter riprendere l’attività produttiva dopo la sospensione prevista è necessario non soltanto il ripristino delle regolari condizioni di lavoro, ma anche il pagamento di una somma aggiuntiva. L’importo di tale somma è variabile a seconda della violazione. La somma è inoltre raddoppiata se, nei cinque anni precedenti, la stessa impresa ha già avuto un provvedimento di sospensione.

Sono previste, altresì, estensioni in relazione alle competenze dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro negli ambiti della salute e sicurezza del lavoro; assunzione di nuovo personale e nuovi strumenti informatici per svolgere l’attività di vigilanza. La nuova banca dati informatica unica permetterà il lavoro sinergico di INL, Inail, Regioni e Asl.

Tali norme sono la realizzazione di un processo, messo in atto dal Governo, finalizzato ad un cambio di rotta sugli infortuni sul lavoro, purtroppo in costante aumento negli ultimi anni.

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