Vogliamo fare un po’ di chiarezza sul problema dell’inquinamento acustico: spiegare di cosa si tratta, come si misura, quali sono le normative e cosa devono fare le aziende per rispettare la legge per la tutela dell’ambiente e il contrasto all’inquinamento acustico.

 

Cos’è l’inquinamento acustico?

L’inquinamento acustico è causato dall’eccessiva esposizione a suoni e rumori di elevata intensità arrecando disturbo alla quiete pubblica. Si tratta di un nemico invisibile che danneggia la salute delle persone; provoca stress, insonnia e, nei casi più gravi, patologie cardiovascolari. Inoltre rappresenta la seconda minaccia ambientale dopo l’inquinamento atmosferico.

 

Come si misura l’inquinamento acustico?

La percezione del suono può essere considerata soggettiva, pertanto l’orecchio umano non è in grado di valutare oggettivamente il rumore. Per ottenere una valutazione oggettiva si utilizza il fonometro, strumento che rileva l’intensità del suono come pressione sonora. Restituendo una misura valutabile, il misuratore del suono permette di valutare il grado di disturbo e l’eventuale danno.

 

Quali sono gli obblighi per le aziende?

È facoltà delle amministrazioni comunali, sensibili alla prevenzione dell’inquinamento acustico, richiedere alle aziende già in attività, potenzialmente inquinanti, la Valutazione di Impatto Acustico, redatta da un professionista abilitato in acustica ambientale iscritto negli elenchi del D.Lgs. n. 42/2017.
La suddetta relazione, definita dall’articolo 8 della Legge 447/95, valuta il rispetto dei limiti di immissione in ambiente esterno e il contributo all’inquinamento acustico di una determinata area, derivante dalla collocazione, all’interno o in prossimità di essa, di una sorgente di rumore o di una attività intrinsecamente rumorosa.

 

Esistono semplificazioni per le imprese a bassa rumorosità?

Si tenga presente che il D.P.R. n.277 del 19/10/2011 ha inserito alcune semplificazioni per gli adempimenti amministrativi in materia ambientale gravanti sulle imprese a bassa rumorosità.
Infatti, alcune attività, già operative, hanno la possibilità di presentare una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà di cui all’art.8, c.6 Legge 447/95 (Autocertificazione d’Impatto Acustico). Si tratta delle attività che non possiedono autorizzazioni comunali e sono sprovviste di macchinari e impianti rumorosi di qualsiasi natura (musica dal vivo, diffusori sonori, autoclavi, cappe di aspirazione, video poker, condizionatori, UTA).

ATTENZIONE! In caso di dichiarazioni false il titolare rischia la condanna penale di falso in atto pubblico.

Va sottolineato che, sebbene l’Autocertificazione sia consentita in assenza di impianti e macchinari rumorosi, è comunque sconsigliata quando esistono le seguenti condizioni:

  • dehor o tavolini esterni,
  • happy-hour,
  • orari di attività notturne (dopo le 22.00),
  • abitazioni sopra o nelle immediate vicinanze.

Mentre, per tutti gli altri casi, è indispensabile presentare la Valutazione di Impatto Acustico.

Sts Group Srl è promotrice della tutela dell’ambiente in materia di inquinamento acustico. Pertanto, propone una tariffa convenzionata a tutte le aziende per ottemperare agli adempimenti necessari. Contattaci.

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