Entro Natale potrebbe diventare obbligatorio avere un defibrillatore anche sul posto di lavoro.

Nella giornata mondiale della rianimazione cardiopolmonare, le associazioni mediche hanno diffuso alcuni dati allarmanti:

  • oltre 60 mila decessi all’anno legati direttamente ad un arresto cardiaco
  • 70 persone ogni settimana vittime di arresto cardiaco sul posto di lavoro

Ad oggi la normativa non prevede alcun obbligo relativo alla presenza di un defibrillatore in azienda, se non in particolari casi di elevato afflusso di persone (centri sportivi, società sportive, piscine), anche se uno di questi dispositivi può sicuramente rappresentare una misura fondamentale di prevenzione per i rischi cardiovascolari, come la fibrillazione piuttosto che l’arresto cardiaco, ai sensi del D.Lgs. 81/2008.

È stata però presentata Mercoledì a Montecitorio la proposta di legge che estenderebbe l’obbligo di possedere un defibrillatore anche alle aziende con almeno 15 dipendenti, oltre che scuole, università, mezzi di trasporto nonché strutture come alberghi e condomini.

L’obiettivo è quello di diffondere in modo capillare la presenza sul territorio di questi dispositivi nonché di aumentare le persone adeguatamente formate per il loro utilizzo.

Dunque, manca soltanto un ultimo passaggio in Senato che dovrebbe arrivare entro Natale già in sede deliberante.

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